Jazz e wine: d’ Araprì

d'araprì

Da sempre il connubio vino musica ha fatto nascere situazioni bellissime, soprattutto se il ritmo è elegante e incalzante allo stesso tempo. Prendete ad esempio una canzone jazz degli anni 20 e un calice di bollicine, vi sentirete inebriati e felici!
D’Araprì è proprio questo: briosità, gusto, eleganza ed energia. L’azienda nasce nel 1979, quando tre amici legati dalla passione per la musica jazz e il vino decisero di fondere i loro cognomi nell’acronimo che è il nome dell’azienda, vinificando la varietà d’uva più diffusa nella Daunia: il Bombino Bianco. Quest’ uva viene usata per produrre il vino base che sarà spumantizzato seguendo il metodo classico o champenoise; che prevede la rifermentazione in bottiglia aggiungendo zuccheri e lieviti selezionati (liqueur de tirage).
Da questo processo prende vita il Riserva Nobile, con una prima fermentazione in botti di legno dalla quale prende il suo colore oro scintillante ed un profumo di frutta matura e vaniglia. Ogni bottiglia riposa 48 mesi al riparo dalla luce e dalle correnti d’aria nella cantina, e la sboccatura viene effettuata circa due mesi prima della messa in commercio. Il vino è caratterizzato da un colore vivo e brillante, con perlage sottile e permanente. Al naso è intenso ed elegante, con sentori di pasticceria al burro, frutta matura e vaniglia. In bocca è complesso, di corpo e persistente; da abbinare a piatti di pesce alla brace e formaggi importanti.
Insomma, qualcosa di unico e frizzante, come il jazz!

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