Negroamaro senza segreti : Severino Garofalo

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Nella storia del Negroamaro pugliese spicca un nome tra tutti : Severino Garofalo, grande produttore e conoscitore di questo vitigno. Va ricordato che questo enologo è il creatore di grandi vini come il Graticciaia, il Gravello e il Patriglione.
Oggi con l’aiuto dei figli Stefano e Renata, continua a lavorare al’interno della Masseria Monaci, che deve il suo nome ad una comunità di monaci che vi si insediarono attorno all’anno Mille. I suoi pochi prodotti sono ugualmente validi nella loro interezza, tutti ricavati da uve Negroamaro, escluso il passito ottenuto da Chardonnay e Malvasia. Il prodotto di punta dell’azienda è Le Braci, vino rosso longevo e con un’ottima struttura; ma ora parleremo di un’altro grande vino: il Girofle! Unica etichetta che ricorda il nome dei produttori, infatti è il termine francese della parola garofalo. Un rosato 100% Negroamaro, dal colore rosso corallo brillante, con riflessi cerasuoli. Al naso presenta sentori di fiori e piccoli frutti rossi, equilibrato e di buona intensità; è dotato di un’ottima freschezza e sapidità, che lo rendono piacevole per un aperitivo estivo, o per accompagnare piatti di crostacei. Sorprendentemente buono anche su pizze con poco sugo. Insomma un vino amichevole adatto ad ogni occasione, un’esplosione di piacere e leggerezza.
Provare per credere!

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