Apollonio: una cantina che affascina

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La storia di questa azienda, di Monteroni di Lecce, ha inizio nel 1870 quando Noè Apollonio, seguendo le orme del padre, piantò una vigna e iniziò a vendere Negroamaro e Primitivo.
Nel 1995 l’azienda passa nelle mani dei fratelli Marcello (responsabile marketing) e Massimiliano (enologo) Apollonio, che grazie alla loro innovazione creano prodotti eccezionali e unici.
L’azienda, insignita del titolo di “Impresa Storica d’Italia” è da anni l’organizzatrice del Premio Apollonio, con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra enologia,cinema, arte e letteratura.
I loro vini, suddivisi in cinque linee di produzione, sono prodotti veramente interessanti.
Tra tutti spicca un rosato dalla struttura quasi paragonabile ad un rosso : Diciotto Fanali.
Il nome di questo vino deriva dal numero dei vitigni sulla prima strada illuminata di Monteroni; Negroamaro in purezza coltivato da vecchi alberelli, la vendemmia viene ritardata per favorire la concentrazione di zuccheri e sostanze estrattive. Il colore e il profumo ricordano la ciliegia appena matura, secco, fresco e morbido
in bocca, si percepisce inizialmente una bella rotondità sulla lingua, cui segue una sensazione di struttura e consistenza che ricordano quelle di un rosso. Il vino presenta una gradazione alcolica di 14% vol. circa, con passaggio di 12 mesi in barriques di acacia e 6 mesi di affinamento in bottiglia; per essere un rosato ha una buona longevità, infatti, se conservato in modo idoneo, può durare altri 5 anni dalla messa in commercio. Grazie alla sua struttura si può abbinare a carni bianche, affettati, piatti di pesce (in umido, alla griglia) e formaggi freschi.
Insomma un vino affascinante degno di prova!

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